News

4 giorni di lavoro a settimana? Sì, ma con cautela

05 Febbraio 2024 |
Paolo Stern
La settimana distribuita su 4 giorni lavorativi è davvero il futuro o solo una suggestione del momento? Quali i vantaggi per imprese e lavoratori e quali le modalità per avviare la sperimentazione in azienda? Alcune grandi aziende stanno già sperimentando i vari modelli per consentire una migliore armonizzazione dei tempi lavorativi con quelli personali.

L'attuale normale orario di lavoro di 40 ore, frutto di una evoluzione del diritto del lavoro, della legislazione sociale, e della capacità produttiva delle aziende.

Ma oggi le imprese devono fare i conti con le nuove istanze dei lavoratori più giovani, che tendono a privilegiare una maggiore libertà organizzativa, anche a scapito di incrementi salariali.

Alcune grandi aziende stanno sperimentando i vari modelli di settimana corta in intesa con le organizzazioni sindacali, da Luxottica a Lamborghini, passando per Intesa San Paolo.

I modelli sono diversi, ma l'approccio è il medesimo: consentire una migliore armonizzazione dei tempi lavorativi con quelli personali e familiari, a tutto vantaggio di una maggiore produttività nel lavoro.

Ma se una PMI volesse avventurarsi in questa sperimentazione, cosa dovrebbe fare?

Per prima cosa fare una dettagliata analisi del proprio business, della composizione della forza lavoro e delle necessità operative e produttive. Il primo passo potrebbe essere adottare un sistema flessibile, magari cominciando a assorbire i ROL per ridurre in modo stabile e significativo l'orario settimanale.

Contenuto riservato agli abbonati.
Vuoi consultarlo integralmente?

Sei un abbonato

Non sei un abbonato

Se vuoi maggiori informazioni contatta il tuo agente di zona