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Arrivano le linee guida per certificare la ricerca

15 Luglio 2024 |

Pubblicate le linee guida per i certificatori che dovranno “bollinare” i progetti agevolabili ai fini del credito d’imposta R&S e innovazione. Cosa contengono?

Piano piano si sta assistendo ad una progressiva “messa in sicurezza” dell'agevolazione, perlomeno per quanto che concerne ciò che può definirsi “ricerca” e “innovazione” ai fini della spettanza del credito d'imposta relativo. Rendere sempre più chiari i riferimenti di prassi a cui fare affidamento per perimetrare le attività agevolabili è di fondamentale importanza per consentire alle imprese di selezionare correttamente i progetti effettivamente agevolabili ed escludere quelli dubbi.

La possibilità di riversare il credito d'imposta (con scadenza il prossimo 30 luglio 2024), senza applicazione di sanzioni e interessi, è stato di fatto il primo passo di questo processo. Da un certo punto di vista può essere letta come una presa di coscienza, da parte del legislatore, della grande incertezza che si era venuta a creare in sede applicativa, anche per via di contributi di prassi giunti via via nel corso degli anni.

Con l'introduzione, poi, della possibilità di avvalersi di un certificatore, iscritto nell'apposito registro presso il MIMIT, che possa “bollinare” le attività svolte e quindi “blindare” il credito in merito alla qualificazione delle attività svolte, il processo di “messa in sicurezza” è stato evidentemente rafforzato.

Il processo di certificazione del credito

Col DD MIMIT 4 luglio 2024 sono stati pubblicati i modelli che devono essere utilizzare dai certificatori per rendicontare i progetti agevolabili ai fini del riconoscimento del credito d'imposta ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, design ed ideazione estetica annunciati dal DPCM 15 settembre 2023, che prevedeva, appunto, la possibile adozione di schemi di certificazione riferiti alle diverse tipologie di investimenti e attività e ai diversi settori e comparti economici.

I modelli di certificazione sono anche consultabili accedendo come certificatore presso la piattaforma informatica https://certificazionicreditors.mimit.gov.it

Con DD MIMIT 4 luglio 2024 arrivano finalmente anche le linee guida per la corretta applicazione del credito d'imposta in ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica.

Tali Linee guida fungeranno non solo da punto di riferimento per i certificatori nell'adempiere ai loro mandati, ma anche per le stesse imprese che avranno, finalmente, un ulteriore strumento di “prassi” efficace per effettuare analisi interne e acquisire maggiore consapevolezza su ciò che internamente può definirsi “ricerca” e/o “innovazione”.

Come si articolano le linee guida?

Le linee guida sono composte, sostanzialmente, da 4 sezioni:

  1. Ricerca e sviluppo secondo la disciplina attuale (art. 1 c. 200 L. 160/2019)
  2. Ricerca e sviluppo secondo la vecchia disciplina (art. 3 DL 145/2013)
  3. Innovazione secondo la disciplina attuale (art. 1 c. 201 L. 160/2019)
  4. Design e ideazione estetica (art. 1 c. 202 L. 160/2019)

In merito alle attività di ricerca e sviluppo, viene ribadita la rilevanza del Manuale di Frascati per quanto concerne sia la disciplina attuale (che ne fa rimando esplicito) sia quella precedente.

Di fatto, quindi, per inquadrare i progetti agevolabili ai fini di entrambi i regimi si dovrà verificare la rispondenza dei progetti svolti ai seguenti criteri identificativi:

  • novità;
  • creatività;
  • Incertezza;
  • sistematicità;
  • trasferibilità/riproducibilità.

Per ogni criterio, vengono proposte specifiche considerazioni anche se, in taluni casi, sembrano più rimodulazioni o perifrasi di quanto già indicato nella norma o nei decreti attuativi piuttosto che vere e proprie linee operative inedite.

A pagina 3 delle Linee guida, si specifica, in effetti, come le stesse verranno successivamente integrate per esaminare casi concreti, determinate tipologie di attività o fattispecie particolari e periodicamente aggiornate per tener conto di modifiche normative, interventi giurisprudenziali o orientamenti di prassi.