Impresa familiare: il convivente di fatto partecipa29 Luglio 2024
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Fonte: Quotidianopiù La controversia nasceva da un'ordinanza interlocutoria con cui la Corte di cassazione, sezione lavoro, chiedeva l'intervento delle Sezioni unite al fine di chiarire se l'art. 230-bis, c. 3, c.c. (relativo ai diritti del convivente) potesse essere evolutivamente interpretato prevedendo l'applicabilità della relativa disciplina anche al convivente more uxorio, laddove la convivenza di fatto sia caratterizzata da stabilità. I fatti La questione aveva origine da un giudizio incardinato dinanzi al Tribunale di Fermo da una donna, nei confronti dei figli e coeredi dell'allora convivente, già coniugato con altra donna. La donna sosteneva di essere stata stabile convivente del de cuius dal 2000 sino al decesso avvenuto nel novembre 2012, chiedendo l'accertamento dell'esistenza di una impresa familiare, relativa ad una azienda agricola e la condanna alla liquidazione della quota spettante quale partecipante all'impresa. Il Tribunale di Fermo rigettava la domanda rilevando che il convivente di fatto non poteva essere considerato “familiare” ai sensi dell'art. 230-bis, c. 3, c.c.., così come la Corte d'appello di Ancona. La Corte di Cassazione, Sezioni Unite La Corte d... Contenuto riservato agli abbonati. |