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Membro del CdA: contestazione debito IVA della società

28 Febbraio 2025 |

Il consigliere di amministrazione, se solidalmente responsabile del debito IVA della società, deve avere il diritto di contestare gli accertamenti di fatto e le qualificazioni di diritto effettuati dall’Amministrazione finanziaria nell’ambito del precedente procedimento di determinazione dell’obbligazione tributaria. 

Fonte: QuotidianoPiù

Con la sentenza resa nella causa C-277/24 del 27 febbraio 2025, la Corte di giustizia UE ha dovuto stabilire se sia legittima, sul piano comunitario, la normativa di uno Stato UE (nella specie, la Polonia) in base alla quale, all’ex componente del consiglio di amministrazione di una società che può essere chiamato a rispondere, in via solidale, delle obbligazioni in materia di IVA della società stessa, venga negato il diritto di partecipare al procedimento di determinazione dell’obbligazione tributaria.

La questione, in particolare, si pone nell’ipotesi in cui, in un procedimento separato, volto ad accertare la responsabilità solidale per le suddette obbligazioni in materia di IVA, l’ex membro del consiglio di amministrazione sia privato della possibilità di contestare le valutazioni effettuate in merito all’esistenza o all’importo dell’obbligazione tributaria, risultanti da una decisione dell’Autorità tributaria precedentemente adottata senza la sua partecipazione.

Normativa e prassi nazionale

Per effetto dell’attuale prassi nazionale, basata sulla normativa nazionale, nei procedimenti tributari in materia di IVA nei quali è parte una persona giuridica, quest...

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