Certificazione parità di genere: linee guida per la programmazione della formazione19 Marzo 2025
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Fonte: Quotidianopiù Dal punto di vista giuridico, il decreto direttoriale n. 115/2025 del Ministero del lavoro è un documento strategico connotato da natura propositiva e non vincolante. Esso si snoda lungo ben cinque traiettorie. La normativa Lungo la prima, si dipana un'utile ricognizione dell'articolata normativa in materia. Trovano spazio il riferimento al Codice delle Pari Opportunità, d.lgs. n. 198 del 2006, alla Missione n. 5 Coesione e Inclusione del Pnnr (Piano nazionale di ripresa e resilienza), piedistallo su cui poggia la certificazione, alla prassi Uni/PdR 125:2022, che disciplina l'intero iter certificativo ma anche alla Strategia Europea per la Parità di Genere 2020-2025 e, infine, alla Strategia nazionale per la parità di genere 2021-2026. Significativo, inoltre, il riferimento alle Direttiva europee n. 1158 del 2018 in tema di work life balance, n. 970 del 2023 in tema di pay trasparency e alla Convenzione Oil sull'eliminazione della violenza e delle molestie nel mondo del lavoro. Perseguire l'obiettivo della certificazione equivale, infatti, a mettere a segno gli obiettivi perseguiti da tale normativa sovranazionale. Le aree di formazione Lungo la... Contenuto riservato agli abbonati. |