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Cedolare secca: non si applica nell'esercizio professionale del conduttore

21 Marzo 2025 |

Contrariamente alla posizione della Cassazione, l'Agenzia delle Entrate ritiene che il regime della cedolare secca non è applicabile ai contratti di locazione abitativa stipulati con conduttori che operano nell'esercizio di un'attività d'impresa o di lavoro autonomo.

Fonte: QuotidianoPiù

Le regole ordinarie dell'applicazione della cedolare secca sugli immobili ad uso abitativo

La cedolare secca sugli affitti è un'imposta introdotta dal D.Lgs. 23/2011 e dal relativo Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate 7 aprile 2011. Secondo le indicazioni del Fisco, la “cedolare secca” rappresenta un regime facoltativo, che si sostanzia nel pagamento di un'imposta sostitutiva dell'IRPEF e delle addizionali (per la parte derivante dal reddito dell'immobile). In più, per i contratti sotto cedolare secca non andranno pagate l'imposta di registro e l'imposta di bollo, ordinariamente dovute per registrazioni, risoluzioni e proroghe dei contratti di locazione. La cedolare secca non sostituisce l'imposta di registro per la cessione del contratto di locazione. La scelta per la cedolare secca implica la rinuncia alla facoltà di chiedere, per tutta la durata dell'opzione, l'aggiornamento del canone di locazione, anche se è previsto nel contratto, inclusa la variazione accertata dall'Istat dell'indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati dell'anno precedente. L'opzione può essere esercitata per unità immobiliari apparten...

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