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Iscrizione al VIES dei non residenti: garanzia per Paesi non collaborativi

26 Maggio 2025 |

Dal 13 giugno 2025 per ciascun soggetto, non stabilito in Italia e nemmeno in UE o Stati assimilati, che chiede l'iscrizione al VIES sarà necessaria una garanzia il cui massimale deve essere di almeno 50.000 euro e la cui durata deve essere a prima richiesta per 36 mesi.

Fonte: QuotidianoPiù

Un obiettivo per l'applicazione dell'imposta sul valore aggiunto viene chiamato SVRSingle Vat Registration: i soggetti di imposta di uno Stato UE dovranno poter operare utilizzando solo la partita IVA dello Stato della loro sede. La recente direttiva VIDA (VAT In Digital Age) – Dir. UE 2025/516 prevede dal 1° luglio 2029 un regime unificato tra deposito all'estero e call-off stock, gestito con uno speciale OSS – One Stop System, per non dover aprire partite IVA nello stato in cui viene gestito un deposito per la vendita di beni ad una pluralità indistinta di soggetti.

Il documento con cui l'Ufficio Studi del Parlamento europeo ha illustrato, nello scorso mese di febbraio, gli obiettivi e gli strumenti del nuovo atto – tra l'altro elogiando il sistema di interscambio della fatturazione elettronica italiana – riguarda le frodi della CP42 (dal numero della procedura doganale), con cui il bene proveniente da Paesi terzi viene “immesso in libera pratica”, con il pagamento dei dazi, ma non dell'IVA, dichiarando una prosecuzione verso altri Paesi europei, dove l'IVA dovrebbe essere assolta dal soggetto d'imposta destinatario

La norma è nell'art. 67 del DPR 633/72...

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