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Versamenti IRPEF 2025: scadenza al 30 giugno, verso la proroga al 21 luglio

13 Giugno 2025 |

Entro il 30 giugno 2025 scade il termine per il versamento del saldo IRPEF relativo all’anno d’imposta 2024 e, se dovuto, del primo acconto per il 2025. Il calendario fiscale prevede anche la possibilità di rateizzazione mensile o di differimento con maggiorazione dello 0,40%. Per le partite IVA e i soggetti che rientrano negli ISA è attesa una proroga al 21 luglio (estensione al 20 agosto con maggiorazione dello 0,40%).

Entro il 30 giugno 2025 scade il termine per il versamento del saldo IRPEF relativo all'anno d'imposta 2024 e, se dovuto, del primo acconto per il 2025. Entro tale data devono essere versate anche le addizionali comunali e regionali, l'IRAP, le imposte sostitutive (come la cedolare secca), IVIE, IVAFE, ecc. È prevista la possibilità di differire il pagamento di trenta giorni dalla scadenza originaria (30 luglio 2025) applicando una maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo.

Per gli acconti IRPEF, resta valida la possibilità di calcolo con metodo storico (basato sull'imposta dell'anno precedente) o metodo previsionale (basato su imposte stimate per il 2025). La seconda opzione espone però al rischio di sanzioni in caso di versamento insufficiente.

Il versamento dell'acconto può avvenire:

  • in un'unica soluzione (entro il 1° dicembre 2025) se inferiore a 257,52 euro;
  • in due rate (la prima pari al 40% al 30 giugno 2025, insieme al saldo, la seconda, pari al restante 60% entro il 1° dicembre 2025) se pari o superiore a tale soglia.

Modalità di versamento

Per i soggetti titolari di partita IVA, i versamenti devono essere effettuati esclusivamente in modalità telemat...

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