Credito d’imposta per incubatori e acceleratori certificati: pubblicate le disposizioni attuative26 Giugno 2025
|
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 141 del 20 giugno 2025 il DM MIMIT 26 maggio 2025 che disciplina le modalità di accesso al credito d'imposta riconosciuto agli incubatori e acceleratori certificati per gli investimenti effettuati in start-up innovative. L'agevolazione, prevista dall'articolo 32 della Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2023 (L. 193/2024), mira a sostenere la crescita dell'ecosistema innovativo italiano favorendo investimenti qualificati e duraturi da parte di soggetti che supportano lo sviluppo delle start-up in fase iniziale o successiva. Soggetti beneficiari e investimenti agevolati Il credito d'imposta spetta agli incubatori certificati, come definiti dall'art. 25 c. 5 DL 179/2012, e agli acceleratori certificati, ovvero soggetti iscritti nella sezione speciale del Registro delle imprese che supportano lo sviluppo delle start-up innovative. Gli investimenti possono essere effettuati direttamente nel capitale sociale delle start-up o indirettamente tramite organismi di investimento collettivo del risparmio o altre società che investono prevalentemente in start-up innovative, le quali devono detenere almeno il 70% del valore complessivo delle immobilizzazioni finanziarie in azioni o quote di start-up innovative. Il credito d'imposta è pari all'8% della somma investita, con un limite massimo di investimento annuo di 500.000 euro per ciascun periodo d'imposta. L'investimento deve essere mantenuto per almeno tre anni, pena la decadenza dall'agevolazione e l'obbligo di restituzione del beneficio fruito. La spesa complessiva annuale stanziata per l'agevolazione è di 1,8 milioni di euro a decorrere dal 2025. Il beneficio è concesso nel rispetto della normativa europea sugli aiuti “de minimis”, come previsto dal Reg. UE 2831/2023, e può essere cumulato con altri aiuti di Stato entro i limiti consentiti. Procedura di accesso Per accedere al credito d'imposta, i soggetti interessati devono presentare a Invitalia (Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa spa) soggetto gestore della misura, una richiesta preventiva in via telematica, prima dell'effettuazione dell'investimento. La domanda deve contenere:
La presentazione della domanda sarà regolata da un bando ministeriale che definirà modalità, tempistiche e procedure di verifica e comunicazione degli esiti. I soggetti richiedenti devono essere regolarmente costituiti, iscritti nella sezione speciale del Registro delle imprese, attivi e privi di procedure concorsuali o sanzioni che ne impediscano l'accesso a finanziamenti pubblici. Utilizzo del credito d'imposta Il credito d'imposta potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite modello F24, a partire dal periodo d'imposta in cui è stato riconosciuto. Deve essere indicato nelle dichiarazioni dei redditi relative al periodo d'imposta di riconoscimento e nei successivi fino a esaurimento. Sono previsti controlli rigorosi sull'effettività degli investimenti e sulla conservazione della documentazione, con il rischio di decadenza dall'agevolazione e recupero delle somme in caso di irregolarità. |