News

Tributi armonizzati: contraddittorio preventivo obbligatorio nelle verifiche a tavolino

28 Luglio 2025 |

LeSezioni Unite sciolgono i dubbi interpretativi in tema di contraddittorio endoprocedimentale nelle verifiche “a tavolino” che coinvolgono tributi armonizzati. La decisione definisce condizioni ed effetti della mancata attivazione del contraddittorio, individuando un equilibrio fra tutela effettiva del contribuente e interesse pubblico all’accertamento (Cass. SU 25 luglio 2025 n. 21271).

Fonte: QuotidianoPiù

La Cass. SU 25 luglio 2025 n. 21271 interviene su una questione cruciale per il contenzioso tributario: il diritto del contribuente ad essere ascoltato nelle verifiche “a tavolino”, cioè quelle condotte dall’Amministrazione finanziaria senza accessi fisici presso la sede del contribuente. Il tema è di grande attualità, specie per i tributi armonizzati come l’IVA, dato il continuo confronto tra principi nazionali e obblighi comunitari in materia di garanzie procedimentali.

La sentenza – che ha visto contrapposti l’Amministrazione finanziaria e un privato cittadino, amministratore di una società accusata di essere “cartiera” – ricostruisce i presupposti, i requisiti e le conseguenze della mancata attivazione del contraddittorio preventivo, individuando un nuovo equilibrio tra diritto di difesa e tutela dell’interesse pubblico.

La Corte, con ampia motivazione, distingue tra:

  • Tributi armonizzati (come l’IVA), per cui l’obbligo del contraddittorio deriva direttamente dal diritto UE e dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea.
  • Tributi non armonizzati, per i quali l’obbligo si ha solo se espressamente previsto da una specifica norm...

Contenuto riservato agli abbonati.
Vuoi consultarlo integralmente?

Sei un abbonato

Non sei un abbonato

Se vuoi maggiori informazioni contatta il tuo agente di zona