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Autotutela tributaria: riforma alla prova dei fatti

01 Agosto 2025 |

I primi riscontri giurisprudenziali sulla riforma dell'autotutela tributaria introdotta dal D.Lgs. 219/2023, che si uniformano agli indirizzi di prassi dell'Agenzia delle Entrate, non rivelano concrete modificazioni dei pregressi orientamenti.

Fonte: QuotidianoPiù

I principi ispiratori della riforma

In attuazione della legge-delega, che ha inteso potenziare l'esercizio del potere di autotutela, il legislatore delegato ha modificato la disciplina dell'istituto. La relazione illustrativa dello schema di riforma sottolinea che essa tende aripristinare un rapporto di correttezza tra il fisco ed i contribuenti”, a produrre “effetti deflattivi sul contenzioso” ed a superare la giurisprudenza corrente, che non considera che l'autotutela in ambito tributario incide su diritti soggettivi, e non su interessi legittimi, e dà attuazione al principio di capacità contributiva proclamato dall'art. 53 Cost. (in tal senso, v. pure Cass. SSUU 30051/2024).

Con queste finalità, il D.Lgs. 219/2023 ha introdotto gli artt. 10 quater e 10 quinquies nello Statuto del Contribuente. Con la loro collocazione le nuove disposizioni assumono natura di principi generali dell'ordinamento, in attuazione delle norme della Costituzione e dei principi dell'UE e della CEDU.

L'art. 10 quater ha trasformato l'autotutela da facoltativa in obbligatoria nelle specifiche ipotesi di “manifesta illegittimità dell'atto o dell'imposizione” già contemplate dall'ar...

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