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IVA nei servizi di logistica e trasporto: rischi di riqualificazione contrattuale

03 Settembre 2025 |

Il regime opzionale introdotto dalla Legge di Bilancio 2025 in attesa dell'autorizzazione unionale all'applicazione del reverse charge mira a prevenire i comportamenti fraudolenti nei settori dell'attività di trasporto e movimentazione merci e dei servizi di logistica, evitando che gli Uffici riqualifichino i contratti d'appalto in somministrazione di personale.

Fonte: QuotidianoPiù

Al fine di contrastare le frodi nel settore della logistica, l'art. 1 c. 57-63 della Legge di Bilancio 2025 ha previsto l'applicazione del meccanismo del reverse charge per le prestazioni di servizi, effettuate tramite contratti di appalto, subappalto, affidamento a soggetti consorziati o rapporti negoziali comunque denominati caratterizzati da prevalente utilizzo di manodopera presso le sedi di attività del committente con l'utilizzo di beni strumentali di proprietà di quest'ultimo o ad esso riconducibili in qualunque forma, rese nei confronti di imprese che svolgono attività di trasporto e movimentazione di merci e prestazione di servizi di logistica

In considerazione della finalità antifrode della misura, per estenderne il perimetro di applicazione anche agli appalti di trasporto merci, l'art. 9 c. 1 DL 84/2025 ha eliminato i vincoli applicativi legati alle caratteristiche contrattuali della prevalenza di manodopera e dell'utilizzo dei beni strumentali di proprietà del committente. Queste ultime, infatti, sono caratteristiche oggettive del contratto non riscontrabili nei tradizionali appalti di trasporto merci.

Dato che l'applicazione del reverse charge è s...

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