Indebita compensazione: divieto di utilizzo di crediti d'imposta dell'accollante08 Settembre 2025
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Fonte: QuotidianoPiù Con la Sent. 2 settembre 2025 n. 30098, la Cassazione si è espressa su un caso di indebita compensazione di debiti fiscali mediante l'utilizzo di crediti d'imposta non spettanti, derivanti da un contratto di accollo stipulato tra il contribuente e una società terza. L'origine della vicenda risale al 2018, quando il titolare di un'impresa individuale aveva utilizzato, per estinguere i propri debiti tributari, crediti d'imposta intestati ad una società accollante, per un importo complessivo di oltre 67.000 euro. La ricostruzione dei fatti e le ragioni del ricorso Il contribuente, condannato in primo grado dal Tribunale di Ascoli Piceno e successivamente in appello dalla Corte d'Appello di Ancona, ha presentato ricorso in Cassazione, contestando:
I principi giuridici fissati dalla Corte La Corte... Contenuto riservato agli abbonati. |