Nota di variazione IVA: emissione entro il termine di decadenza dell’anno12 Settembre 2025
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Le note di variazione sono strumenti che consentono al cedente di beni o prestatore di servizi di rettificare l'IVA originariamente applicata qualora, dopo l'emissione e la registrazione della fattura, l'operazione venga meno in tutto o in parte, oppure se ne riduca l'ammontare imponibile. Le cause tipiche includono la dichiarazione di nullità, l'annullamento, la revoca, la risoluzione, la rescissione, oppure l'applicazione di sconti e abbuoni contrattuali. Altre ipotesi fondamentali sono il mancato pagamento del corrispettivo a causa di procedure esecutive infruttuose o dell'avvio di procedure concorsuali. Secondo l'art. 26 c. 2 e 3-bis DPR 633/72, il cedente o prestatore acquisisce il diritto di portare in detrazione l'IVA corrispondente alla variazione, registrandola secondo le modalità previste dalla normativa vigente. Il momento cruciale, il cosiddetto dies a quo, è rappresentato dalla data in cui si verifica la sopravvenienza che dà luogo al diritto di variazione. Il termine entro cui emettere la nota di variazione Uno dei nodi più controversi riguarda il termine ultimo, o dies ad quem, entro cui esercitare il diritto alla variazione IVA. S... Contenuto riservato agli abbonati. |