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Spese di rappresentanza e pubblicità: nuovo criterio di distinzione

18 Settembre 2025 |

Con l'ordinanza del 13 settembre 2025 n. 25143, la Suprema Corte interviene, ancora una volta, sui tratti distintivi tra spese di pubblicità e spese di rappresentanza, fornendo un nuovo criterio fondato sugli “obiettivi perseguiti” da parte dell'impresa.

Fonte: QuotidianoPiù

Spese di pubblicità

Le spese di pubblicità sono costi che l'impresa sostiene per portare a conoscenza della generalità dei consumatori l'offerta del proprio prodotto, stimolando la formazione o l'intensificazione della domanda. Derivano dalla stipula di un contratto sinallagmatico tra due parti, in cui una di esse si impegna a pubblicizzare e/o propagandare un prodotto, un servizio o un marchio dell'altra, che, a sua volta, darà un corrispettivo in denaro o in natura per la prestazione ricevuta. (così definite anche dalla RM 17 settembre 1998 n. 148/E) Ai fini della deducibilità fiscale delle spese sopra citate, deve trovare applicazione il requisito di inerenza, che, secondo la RM 25 ottobre 1980 n. 9/2113, “risiede nella ricorrenza di quel collegamento dei costi all'esercizio dell'impresa ed al loro precipuo riferimento ad attività ed operazioni da cui derivano ricavi o proventi che concorrono a formare il reddito d'impresa”.

Le modifiche introdotte dal D.Lgs. 139/2015, hanno eliminato la possibilità di capitalizzare in bilancio le spese di pubblicità, tuttavia, fanno eccezione, quei costi che rispettano i requisiti specifici stabiliti dall'OIC 24, e che ve...

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