Decreto Flussi 2025: nulla osta, permessi speciali e lavoro domestico06 Ottobre 2025
Fonte: QuotidianoPiù Il DL 146/2025 c.d. Decreto Flussi, pubblicato in Gazzetta Ufficiale 3 ottobre 2025 n. 230, introduce importanti semplificazioni e innovazioni per l'ingresso regolare di lavoratori stranieri, la gestione dei permessi di soggiorno, il contrasto al caporalato e lo sfruttamento lavorativo, la regolamentazione dei ricongiungimenti familiari e il rafforzamento delle procedure di controllo e accoglienza. Semplificazione del nulla osta e controlli più rapidi Tra le principali novità, il decreto ridefinisce i tempi e i modi per il rilascio del nulla osta al lavoro subordinato. I termini per l'esame delle richieste sono ora calcolati dalla data di imputazione alle quote di ingresso, rendendo più trasparente e veloce l'intero iter. Le amministrazioni pubbliche dovranno effettuare controlli di veridicità sulle dichiarazioni presentate dai datori di lavoro, dagli enti ospitanti e dagli istituti di ricerca. Questi controlli si uniformano alle modalità già previste per la documentazione amministrativa, rafforzando la lotta contro le dichiarazioni false e i tentativi di aggirare la normativa. Precompilazione digitale e limiti alle domande per i datori di lavoro Il nuovo sistema prevede la precompilazione online delle domande di nulla osta tramite il portale del Ministero dell'Interno. I datori di lavoro possono presentare fino a tre richieste come privati per ogni anno di pubblicazione dei decreti flussi, mentre le organizzazioni di categoria e i professionisti abilitati possono superare questo limite proporzionalmente al volume d'affari o ai ricavi dichiarati. Questo meccanismo mira a evitare abusi e a garantire che le domande di assunzione di lavoratori stranieri siano commisurate alle reali esigenze produttive delle imprese. Svolgimento dell'attività lavorativa in attesa del permesso Un'importante innovazione riguarda la possibilità per lo straniero di lavorare anche in attesa del rilascio, rinnovo o conversione del permesso di soggiorno. In presenza della ricevuta di presentazione della domanda e degli altri requisiti previsti, lo straniero può soggiornare regolarmente e iniziare temporaneamente un'attività lavorativa, salvo successiva comunicazione di diniego da parte dell'autorità di pubblica sicurezza. Questo intervento punta ad evitare periodi di inattività forzata, favorendo l'inclusione lavorativa e la regolarità contrattuale. Permessi speciali: durata e diritti sociali Il decreto armonizza la durata dei permessi di soggiorno per casi speciali, estendendo a un anno la validità per vittime di tratta, violenza domestica e grave sfruttamento. I titolari di tali permessi possono ora accedere all'assegno di inclusione, una misura di sostegno economico e sociale che favorisce il reinserimento e la tutela delle persone vulnerabili. Ingressi fuori quota per l'assistenza familiare Una delle novità più attese riguarda la possibilità di assumere lavoratori domestici stranieri fuori quota per l'assistenza a persone anziane o con disabilità, non solo per il 2025 ma anche per gli anni successivi fino al 2028. Questo intervento fornisce una risposta concreta alle esigenze delle famiglie che necessitano di supporto continuo, offrendo nuovi canali regolari di assunzione. Programmi di volontariato e Terzo Settore Il decreto regola l'ingresso di stranieri per programmi di volontariato di interesse generale e utilità sociale. L'accesso avviene tramite un contingente triennale definito dal Ministero del Lavoro, in collaborazione con il Terzo Settore e i ministeri competenti. La misura rafforza la collaborazione tra istituzioni, associazioni e volontari, favorendo l'integrazione e la partecipazione attiva degli stranieri nella società italiana. Ricongiungimenti familiari: tempi più ampi per le procedure Vengono estesi i termini per la conclusione dei procedimenti di ricongiungimento familiare, che passano da 90 a 150 giorni. Questo adeguamento tiene conto della complessità delle pratiche e delle esigenze di tutela dei diritti dei cittadini stranieri regolarmente presenti. Contrasto al caporalato e sostegno contro lo sfruttamento Il decreto proroga e amplia la composizione del Tavolo operativo per la strategia di contrasto al caporalato e allo sfruttamento lavorativo in agricoltura, includendo anche gli enti religiosi riconosciuti. Inoltre, semplifica l'accesso al Fondo per il contrasto del reclutamento illegale di manodopera straniera, coinvolgendo più soggetti accreditati e agenzie per il lavoro. Potenziamento logistico e accoglienza a Lampedusa Tra le misure di emergenza, il decreto estende fino al 2027 il potenziamento tecnico-logistico del punto di crisi di Lampedusa, punto nevralgico per la gestione dei flussi migratori e dell'accoglienza dei migranti. Nessun nuovo onere per la finanza pubblica Il decreto specifica che tutte le nuove disposizioni saranno attuate senza generare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, utilizzando le risorse già disponibili a legislazione vigente. |