Impatriati: stop all'estensione ai non iscritti AIRE28 Ottobre 2025
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Fonte: QuotidianoPiù La misura di radicamento L'art. 5 c. 1 DL 34/2019 (cd. decreto Crescita) modificava i requisiti soggettivi e oggettivi per l'accesso al regime speciale per i lavoratori “impatriati” di cui all'art. 16 D.Lgs. 147/2015 incrementando le percentuali di riduzione dell'imponibile fiscale dei redditi e prevedendo, al verificarsi di determinate condizioni, l'estensione per un ulteriore quinquennio dei benefici. Tali modifiche, applicabili ai soggetti che a decorrere dal 30 aprile 2019 trasferivano la residenza in Italia, venivano successivamente estese, ex art. 1 comma 50 della Legge di bilancio 2021, anche a coloro che fossero stati scritti all'Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero o cittadini di Stati membri dell'Unione Europea che avessero già trasferito la residenza prima dell'anno 2020 e che, alla data del 31 dicembre 2019, risultassero beneficiari del regime in parola. Il caso giurisprudenziale Un contribuente riteneva di avere diritto al rimborso della maggiore Irpef versata (a.i. 2017) possedendo tutti i requisiti per l'applicazione della misura di radicamento in relazione al cd regime agevolato “impatriati” e in particolare:
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