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Professionisti: tassazione contributi impianti ricevuti dopo ammortamento avviato

06 Novembre 2025 |

I professionisti che ricevono un contributo regionale in conto impianti dopo aver già iniziato ad ammortizzare le attrezzature devono tassare la differenza tra le quote già dedotte e quelle che sarebbero risultate con il costo ridotto, trattando questa come sopravvenienza attiva e modificando il valore residuo ammortizzabile dalla data di incasso (Risp. AE 3 novembre 2025 n. 277)

Fonte: QuotidianoPiù

Il quadro normativo italiano in tema di contributi in conto impianti per i professionisti è stato oggetto di significative innovazioni, soprattutto con l'entrata in vigore del principio di onnicomprensività nella determinazione del reddito di lavoro autonomo. Questa novità, introdotta dal D.Lgs. 192/2024, impone una rinnovata attenzione nella gestione delle somme percepite a titolo di contributo, con effetti diretti sulla tassazione e sull'ammortamento dei beni strumentali.

Il principio di onnicomprensività

Prima dell'entrata in vigore delle nuove regole, la determinazione del reddito di lavoro autonomo seguiva un criterio improntato al principio di cassa, in cui rilevavano le somme effettivamente incassate nel periodo d'imposta. Tuttavia, con l'adozione del principio di onnicomprensività, tutte le somme e i valori percepiti dal professionista in relazione all'attività concorrono a formare il reddito, salvo le deroghe espressamente previste.

Questo nuovo approccio comporta che, anche in presenza di componenti reddituali percepite in annualità successive a quella di sostenimento della spesa (come nel caso dei contri...

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