Riallineamento contabile e fiscale: come cambia la disciplina con la Riforma fiscale13 Novembre 2025
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Fonte: QuotidianoPiù In tema della nuova disciplina del riallineamento tra valori contabili e fiscali, introdotta dal D.Lgs. 192/2024, Assonime, con Circ. 12 novembre 2025 n. 24, chiarisce come le nuove regole portino maggiore chiarezza, semplicità e uniformità nel trattamento delle divergenze tra contabilità e fisco. Le imprese potranno beneficiare di procedure più snelle e di una maggiore certezza del diritto, riducendo il rischio di contenzioso e ottimizzando la gestione amministrativa. La riforma consente di superare la frammentazione normativa del passato e si propone come modello di riferimento per il futuro, con effetti positivi su competitività e attrattività del sistema Paese. La riforma del riallineamento contabile e fiscale Con l'entrata in vigore del D.Lgs. 192/2024, il legislatore ha avviato una vera e propria rivoluzione nella disciplina del riallineamento tra valori contabili e fiscali. Secondo Assonime, questa riforma era ormai indispensabile per superare la complessità e la frammentazione derivanti da norme stratificatesi negli anni. Le imprese si trovavano spesso a dover gestire situazioni di incertezza, con regole differenti per ciascuna ipotesi di variazione contabile o operazione straordinaria. Uno degli aspetti più importanti messi in luce da Assonime è la razionalizzazione dei regimi di riallineamento. La nuova disciplina si applica a tutte le ipotesi di divergenze tra valori contabili e fiscali, incluse quelle derivanti da cambiamento di principio contabile, passaggio tra diversi standard (nazionali e internazionali), operazioni straordinarie fiscalmente neutrali e variazione degli obblighi informativi in bilancio. Questa scelta del legislatore consente di evitare sovrapposizioni e disparità di trattamento, agevolando la vita delle imprese e degli operatori. Elenco delle fattispecie e superamento delle zone grigie La normativa, come chiarisce Assonime, individua puntualmente le situazioni che danno origine alle divergenze tra valori contabili e fiscali. Vengono finalmente ricomprese anche le micro-imprese che scelgono regimi contabili più complessi e le operazioni in cui vi è un passaggio da un regime contabile all'altro, che in passato erano prive di regole definite e generavano dubbi interpretativi. Questo approccio esaustivo garantisce maggiore trasparenza e riduce il rischio di contenzioso. Scelta tra saldo globale e singola fattispecie Una delle novità più apprezzate da Assonime è la possibilità per le imprese di optare tra riallineamento per saldo globale e riallineamento per singola fattispecie. Il saldo globale permette di eliminare tutte le divergenze in un'unica soluzione, mentre la singola fattispecie consente di intervenire solo su specifici elementi. Entrambe le modalità possono essere scelte separatamente per IRES e IRAP, offrendo così una notevole flessibilità nella pianificazione fiscale. Eliminazione delle divergenze preesistenti e maggiore certezza La nuova disciplina permette di riallineare non solo le divergenze emerse a seguito del cambiamento contabile, ma anche quelle già esistenti, a patto che siano riferibili alle operazioni che hanno modificato la rappresentazione in bilancio. Questo aspetto è di grande rilevanza pratica perché consente di “sanare” situazioni pregresse e di uniformare la base imponibile, riducendo il rischio che le differenze si protraggano nel tempo. Divergenze strutturali escluse dal riallineamento Assonime chiarisce che rimangono escluse dal riallineamento le divergenze strutturali, ossia quelle derivanti dal mancato riconoscimento fiscale, a titolo definitivo, dei criteri contabili adottati. Si tratta di ipotesi particolari in cui la normativa fiscale non riconosce determinate valutazioni o qualificazioni presenti nel bilancio civilistico o internazionale. Questo permette di mantenere una linea di demarcazione netta tra le divergenze eliminabili e quelle destinate a permanere per ragioni sistemiche. Operazioni straordinarie e coordinamento tra regimi Grande attenzione è riservata alle operazioni straordinarie fiscalmente neutrali. Le nuove regole prevedono un sistema di coordinamento tra il regime di riallineamento e quello di affrancamento dei maggiori valori delle immobilizzazioni materiali e immateriali. In particolare, è possibile scegliere tra il riallineamento per saldo globale e l'affrancamento parziale sui soli maggiori valori iscritti, con precise regole sul recupero dell'imposta in caso di realizzo anticipato dei beni. Tempistiche e procedure semplificate La nuova disciplina stabilisce che l'opzione per il riallineamento debba essere esercitata nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta in cui si verifica la fattispecie rilevante, con il pagamento dell'imposta sostitutiva in un'unica soluzione. Questo supera le rigidità del passato, quando le imprese erano costrette a prendere decisioni in tempi molto stretti e spesso con informazioni incomplete. Decorrenza, regime transitorio e auspici per il futuro Le nuove regole si applicano alle operazioni realizzate a partire dal 2024. Per quelle precedenti continuano a valere le vecchie discipline, ma Assonime auspica l'introduzione di una disciplina transitoria che consenta di riallineare anche le divergenze maturate negli anni precedenti, così da evitare la persistenza di un doppio binario normativo e di complessità gestionali. Benefici concreti per le imprese Secondo Assonime, la riforma comporta benefici concreti per le imprese: maggiore semplificazione, uniformità di trattamento, possibilità di eliminare disallineamenti pregressi, migliore coordinamento tra regimi e certezza delle regole. Questi elementi si traducono in una riduzione degli oneri amministrativi e in una maggiore attrattività per il sistema imprenditoriale italiano, favorendo la competitività e la stabilità del quadro normativo. |