Gli impatti della Legge di Bilancio sui rapporti di lavoro
09 Gennaio 2026
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Roberta Cristaldi
La Legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199) contiene misure in materia di lavoro e previdenza volte, tra l’altro, a ridurre la pressione fiscale e incrementare il potere di acquisto dei lavoratori, promuovere l’occupazione con la previsione di incentivi alle assunzioni, promuovere la conciliazione vita-lavoro e sostenere la genitorialità, rafforzare il sistema della previdenza complementare.
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Correlazioni
Nelle seguenti tabelle sono riassunte le principali novità introdotte dalla Legge di Bilancio.
Incremento potere di acquisto e riduzione pressione fiscale
Premi di risultato
Per gli anni 2026 e 2027 l'aliquota dell'imposta sostitutiva per la tassazione delle somme erogate a titolo di premi di risultato (nonché per le forme di partecipazione agli utili di impresa) è ridotta all'1%:
per importi entro il limite complessivo di euro 5.000;
se il reddito da lavoro dipendente del lavoratore non sia stato superiore, nell'anno precedente a quello di percezione del premio, ad euro 80.000.
Utili ai lavoratori
Per il 2026 i dividendi corrisposti ai dipendenti per le azioni attribuite dal datore in sostituzione di premi di risultato sono computati nella base imponibile nella misura del 50%, fino al limite di euro 1.500 euro (oltre tale soglia resta ferma l'inclusione integrale nell'imponibile).
Detassazione per i rinnovi CCNL
Sugli incrementi retributivi corrisposti ai dipendenti nel 2026, in attuazione dei rinnovi dei contratti collettivi di lavoro (anche territoriali o aziendali) sottoscritti negli anni 2024, 2025 e 2026, è applicata una tassazione agevolata
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