Ancora interventi del Garante della Privacy per illecito trattamento dei dati dei dipendenti09 Febbraio 2026
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Con newsletter n. 542 del 29 gennaio 2026 il Garante della Privacy ha ribadito che non è consentito al datore di lavoro il controllo sullo stile di guida dei lavoratori in relazione all’utilizzo di auto aziendali. Il Garante ha, inoltre, confermato che è passibile di sanzione il datore di lavoro che acceda alla casella di posta elettronica del dipendente dopo la cessazione del rapporto. Nel primo caso, il Garante ha accertato che la società datrice di lavoro aveva fatto installare sui veicoli aziendali un dispositivo – associato al nominativo del conducente – che raccoglieva, in modo illecito, dati quali tempi di viaggio, chilometri percorsi, consumi e stile di guida, sia in caso di utilizzo professionale, sia in caso di utilizzo privato dell’autovettura. I dati raccolti erano conservati per un periodo di 13 mesi e utilizzati ai fini delle valutazioni sul comportamento alla guida dei dipendenti, nonché per l’adozione da parte del datore di lavoro di eventuali interventi correttivi. Sulla base degli accertamenti effettuati, il Garante ha rilevato le seguenti violazioni, in relazione alle quali è stata inflitta alla società datrice di lavoro una sanzione di 120.000 euro:
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