News

Lavoratori stagionali settore turismo: ripartite le quote per gli ingressi 2026

11 Febbraio 2026

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con Nota direttoriale 9 febbraio 2026 n. 423, rende nota la suddivisione per Regioni e Province delle quote d'ingresso riservate ai lavoratori stranieri per il settore turistico-ricettivo.

Fonte: Quotidianopiù

Il Dipartimento per le politiche sociali, del terzo settore e migratorie del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, attraverso la Nota direttoriale n. 423 del 9 febbraio 2026, ha ufficializzato la ripartizione territoriale delle quote d'ingresso per i lavoratori stranieri stagionali nel settore turistico per l'anno 2026.

Il documento è attuativo del cd. Decreto Flussi (DPCM 2 ottobre 2025), che disciplina la programmazione dei flussi d'ingresso legali in Italia per il triennio 2026-2028; in particolare, la ripartizione arriva a conclusione del click day di lunedì 9 febbraio 2026, dedicato proprio agli ingressi di lavoratori nel settore turistico-ricettivo.

Quote d'ingresso

Sono in tutto 15.075 gli ingressi riservati ai lavoratori subordinati stagionali nel settore turistico per il 2026: tale quota è il risultato di un'analisi del fabbisogno di manodopera e dell'esame dei dati relativi alle istanze presentate.

La distribuzione interna delle quote segue criteri specifici basati sulla tipologia di richiedente e sulla provenienza del lavoratore:

  • 4.875 quote sono riservate a cittadini di Paesi con i quali nel corso del triennio entrino in vigore accordi di cooperazione in materia migratoria;
  • 5.000 quote sono destinate a cittadini le cui istanze sono state presentate da Organizzazioni professionali dei datori di lavoro più rappresentative a livello nazionale, come individuate dal Ministero del Turismo;
  • 4.700 quote sono riservate alle richieste presentate da soggetti privati;
  • 500 quote per richiesta di nulla osta pluriennale per lavoro subordinato stagionale (a causa delle poche domande ricevute, tali quote saranno gestite a livello nazionale e non distribuite localmente).

Distribuzione territoriale e fabbisogno regionale

La ripartizione territoriale delle quote riflette le diverse necessità produttive del territorio nazionale. Dall'analisi degli allegati emerge una concentrazione significativa in regioni con una spiccata vocazione turistica. è il Lazio la regione con il più alto numero di richieste complessive (2670), seguito da Lombardia (1769), Puglia (1746), Emilia-Romagna (1607) e Campania (1316).

Di seguito si riporta la tabella con le allocazioni regionali; la tabella completa è disponibile nel documento allegato.

Regione Quote riservate a Paesi con accordo di cooperazione Quote Organizzazioni professionali datori di lavoro Quote soggetti privati
Abruzzo 46 212 44
Basilicata 49 58 46
Calabria 199 78 188
Campania 376 233 707
Emilia-Romagna 407 739 461
Friuli Venezia Giulia 32 52 70
Lazio 760 1036 874
Liguria 24 19 70
Lombardia 211 1115 443
Marche 88 42 179
Molise 1 3 20
Piemonte 24 34 65
Puglia 888 588 270
Sardegna 50 83 309
Sicilia 114 267 396
Toscana 91 63 104
Provincia autonoma di Trento 38 0 16
Umbria 15 8 10
Valle d'Aosta 1 5 5
Veneto 441 350 273
Provincia autonoma di Bolzano 145 15 150