Dottrina / Orientamenti giurisprudenziali

Accordi di ristrutturazione dei debiti tra autonomia privata e concorsualità: natura giuridica e forma

03 Luglio 2026 |

Gli accordi di ristrutturazione dei debiti si collocano da anni al crocevia tra autonomia privata e procedimentalizzazione concorsuale. La giurisprudenza di legittimità – specie dal 2018 in avanti – ne ha progressivamente affermato la natura concorsuale, senza rinunciare a riconoscerne l’essenza negoziale e “bifasica”. Le pronunce più recenti (anche alla luce del Codice della crisi) precisano effetti, forma e ruolo dell’omologazione, segnando un’evoluzione rilevante rispetto alla tradizionale lettura privatistica, cui parte della giurisprudenza di merito continua in parte a richiamarsi.

Il caso

La qualificazione giuridica degli accordi di ristrutturazione dei debiti costituisce uno dei temi più dibattuti del diritto della crisi d'impresa. Il principale nodo interpretativo riguarda la loro natura: se debbano essere considerati meri accordi di diritto privato o veri e propri strumenti concorsuali. Dalla soluzione di tale questione discendono rilevanti conseguenze pratiche, con particolare riguardo al ruolo dell'omologazione, agli effetti verso i creditori e ai rapporti con la successiva liquidazione giudiziale. Il contributo ricostruisce l'evoluzione della giurisprudenza e della disciplina normativa per delineare l'attuale inquadramento dell'istituto.

Il quadro normativo: dalla L.Fall. al Codice della crisi

La disciplina previgente: l’art. 182‑bis L.Fall

L’art. 182‑bis L. Fall., come riformulato dal <

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