Forfettario senza requisiti nel 2021 e 2022: modalità da seguire per regolarizzare21 Marzo 2023
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Un contribuente che ha ritenuto erroneamente di avere i requisiti per il regime forfettario e ha emesso fatture senza IVA e ritenuta di acconto, può rimediare all'indebita fruizione del regime forfetario adottando una delle seguenti modalità: 1) emettere e trasmettere al committente delle note di variazione in aumento, ex art. 26 c. 1 DPR 633/72, per integrare le fatture originarie con addebito dell'IVA di rivalsa (da versare all'erario) e indicare la ritenuta d'acconto; 2) emettere e trasmettere al committente delle note di variazione in diminuzione, ex dell'art. 26 c. 2 e 3, a storno delle fatture originarie ed emettere nuove fatture, in sostituzione delle precedenti, al fine di addebitare l'IVA di rivalsa (da versare all'erario) e indicare la ritenuta d'acconto. Il contribuente può inoltre utilizzare il ravvedimento operoso di cui all'art. 13 D.Lgs. 472/97 anche mediante la presentazione di una dichiarazione integrativa ai fini delle imposte sul reddito ed IVA, e corrispondere le relative imposte, interessi e sanzioni. Questo quanto chiarito dall'Agenzia delle entrate nella Risp. AE 8 marzo 2023 n. 245, confermando quando indicato in precedenza nelle due risposte ad interpell... Contenuto riservato agli abbonati. |