Dottrina / Orientamenti giurisprudenziali

Accessi fiscali: consentito il ricorso immediato alla Corte EDU

19 Ottobre 2026 |

Nell’ipotesi di accessi fiscali presso il luogo destinato all’esercizio dell’attività economica del contribuente, è consentito un ricorso immediato alla Corte EDU, nel termine di quattro mesi dalla loro conclusione, senza esperire i rimedi interni previsti dall’ordinamento nazionale avverso l’atto impositivo. Ciò alla luce della constatata assenza di rimedi giurisdizionali effettivi avverso gli accessi operati nel corso di una verifica fiscale.

Il caso

La vicenda sulla quale si è espressa la Corte EDU riguardava l’accesso e l’ispezione eseguite dalla Guardia di Finanza di Viareggio presso la sede legale della società e presso i locali commerciali utilizzati per le attività professionali. L’autorizzazione alla perquisizione era stata rilasciata dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lucca, nella quale veniva precisato che lo scopo del provvedimento consisteva nell’accertare la regolarità fiscale della società per gli anni compresi nel periodo 2021-2025, salva la possibilità di avviare un procedimento penale nel caso venissero accertati reati fiscali.

Il legale rappresentante della società, a seguito delle richieste dei funzionari, esibiva i documenti richiesti, alcuni dei quali venivano sottoposti a sequestro.

Seguiva la proposizione del ricorso da parte della società innanzi alla Corte EDU ai sensi degli artt. 8 e 13 della Convenzione, sostenendo la natura illecita dell’accesso e dell’attività di ispezione eseguita dai militari presso la sede legale e presso i locali utilizzati per l’attività professionale. Nello specifico, veniva rappresentato che il paradigma normativo nazionale non forniva un limite ...

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