Dottrina / Riviste

Il commercio dei beni usati e l'IVA: il regime del margine

14 Settembre 2023 |

Per evitare distorsioni di concorrenza nel commercio di beni usati, il legislatore ha introdotto il regime del margine. Esso prevede una deduzione “base da base”, con conseguente applicazione dell’IVA solo sul profitto realizzato dal soggetto passivo. Qui di seguito verranno tratteggiati i presupposti e le caratteristiche essenziali del regime

Il regime del margine: la ratio della disciplina di favore

La caratteristica dei beni usati è quella di aver già scontato l’IVA in via definitiva. Questo significa che in caso di compravendita di beni usati possono crearsi distorsioni di concorrenza, perché il soggetto passivo rivenditore acquista il bene ad un prezzo che incorpora l’IVA senza poterla detrarre.

Pertanto, proprio al fine di evitare distorsioni della concorrenza, il legislatore comunitario ha introdotto un regime ad hoc per la compravendita di beni mobili usati, il c.d. Regime del Margine, che deroga alle ordinarie regole in materia di IVA (Dir. 94/5/CE del 14 febbraio 1994, oggi trasfuso negli artt. 311 e ss. Dir. 112/2006/UE).

Tale regime, infatti, prevede l’applicazione di una deduzione base da base”, con applicazione dell’IVA esclusivamente sul “margine realizzato dal soggetto passivo-rivenditore, dimi­nuito dell'importo dell'IVA relativa al margine stesso” (art. 315, par. 1 Dir. 2006/112/UE). In questo modo, si riducono i rischi di doppia (o comunque reiterata) imposizione sul medesimo bene, limitando l’applicazione dell’IVA esclusivamente all’eventuale profitto (rectius, margine) realizzato dal soggetto pass...

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