Dottrina / Riviste

Canone affitto d'azienda e deroga all'obbligo di conservazione dell'efficienza dei beni

26 Ottobre 2023 |

Richiamata la disciplina civilistico-fiscale e spiegata la metodologia di valutazione, volta alla determinazione del congruo canone di affitto d'azienda, si analizzano le determinanti che incidono sull'esercizio della deroga convenzionale all'obbligo di conservazione dell'efficienza dei beni ammortizzabili.

Sommario
Normativa civilistica e fiscale

Nel sistema giuridico italiano l'affitto d'azienda costituisce un'operazione di natura straordinaria tramite cui una società attribuisce, dietro pagamento di un canone, a un altro soggetto il diritto alla gestione di un'azienda o ramo d'azienda; più semplicemente si configura come un'operazione di trasferimento del complesso aziendale, in cui a un soggetto economico, se ne sostituisce un altro. Sotto il profilo normativo l'affitto d'azienda risulta disciplinato dall'art. 2562 c.c., il quale esplicitamente rinvia all'art. 2561 c.c. riguardante l'usufrutto dell'azienda, secondo il quale l'affittuario o l'usufruttuario dell'azienda "deve esercitarla sotto la ditta che la contraddistingue". L'affittuario non si avvale però di un'azienda di sua proprietà, bensì di un'attività che deve conservare al locatore e deve, dunque, gestire senza modificarne la destinazione, la funzionalità, l'identità e la capacità di richiamo della clientela; egli ha, inoltre, l'obbligo di preservare il valore produttivo ed economico della stessa e del suo avviamento. Invero, qualora alla scadenza del contratto le consistenze dell'inventario differiscano da quelle esistenti al...

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