UC Sampdoria: omologati gli accordi di ristrutturazione dei debiti27 Ottobre 2023
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Premessa
Si è concluso, con la recente sentenza (Trib. Genova, sez. VII, 13 ottobre 2023, n. 132) di omologazione degli accordi di ristrutturazione dei debiti della UC Sampdoria s.p.a., resa ai sensi degli artt. 57, 61 e 63 del D.Lgs. 14/2019 (Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza, di seguito CCI), il lungo percorso di risanamento iniziato, il 31 gennaio 2023, con il deposito dell'istanza di ammissione alla composizione negoziata della crisi.
Si tratta del primo caso di risanamento di una squadra di calcio professionistico in continuità aziendale, che ha visto l'applicazione delle nuove norme del CCI, anche in materia di transazione fiscale, nonché della nuova normativa federale di settore, adeguata a seguito dell'entrata in vigore dello stesso CCI.
I fattori determinanti
Il positivo esito del percorso di risanamento è stato possibile anche a seguito della ristrutturazione del debito garantito da SACE e MCC, con ipotesi di stralcio, nonché dal rafforzamento patrimoniale e finanziario garantito dalla nuova azionista di maggioranza, la Blucerchiati s.r.l., che ha sottoscritto il prestito obbligazionario consentendo alla Sampdoria di iscriversi al campionato di serie B, scongiurando così il fallimento.
Un ruolo determinante è stato svolto dai creditori finanziari che hanno consentito e contribuito al salvataggio della società nell'interesse dell'intero ceto creditorio. Il procedimento di omologazione dell'accordo di ristrutturazione è stato poi reso possibile anche grazie alla professionalità dei professionisti coinvolti in qualità di advisors legali e finanziari, nonché dell'esperto indipendente nominato dalla Camera di Commercio di Genova, che ha attestato la ragionevolezza e l'idoneità del piano di ristrutturazione dei debiti, iscritto presso la Camera di Commercio tra l'11 agosto 2023 e il 18 agosto 2023.
Non sono mancati gli ostacoli lungo il percorso di risanamento, atteso che il precedente socio della UC Sampdoria aveva tentato di bloccare l'operazione con un ricorso d'urgenza ex art. 700 c.p.c., respinto dal Tribunale di Genova.
La sentenza di omologazione
La sentenza di omologazione del Tribunale di Genova è stata pronunciata in assenza di qualunque opposizione da parte dei creditori, nessuno dei quali ha contestato o impugnato la convenienza e i presupposti del piano di ristrutturazione.
Ai sensi dell'art. 61 c. 2 CCI, il Tribunale ha rilevato che:
I Giudici hanno quindi preso atto della relazione di attestazione del 16 giugno 2023 con la quale l'esperto ha attestato la veridicità dei dati e la fattibilità del piano, nonché del parere favorevole espresso dall'ausiliario nel sub-procedimento volto ad ottenere l'autorizzazione del Tribunale sul finanziamento prededucibile richiesto dalla UC Sampdoria (cd. nuova finanza).
Per quanto riguarda il soddisfacimento dell'erario e degli istituti previdenziali, la debitrice non ha fatto ricorso al meccanismo del cram down, ovvero all'omologazione forzosa da parte del Tribunale della proposta contenuta nell'accordo di ristrutturazione. Infatti, è stato raggiunto un accordo tra UC Sampdoria e l'erario e gli enti previdenziali che prevede il pagamento del 35% del dovuto (si ricorda che, come riferito dallo stesso Tribunale di Genova, in caso di liquidazione giudiziale i suddetti creditori non sarebbero stati soddisfatti neppure in parte).
Oltre alla transazione dei debiti tributari, l'accordo di ristrutturazione suddivide i creditori in due macrocategorie ovvero i creditori finanziari e i creditori non finanziari, richiedendone l'estensione anche ai creditori non aderenti.
L'accordo prevede altresì la suddivisione dei creditori in sette classi omogenee per posizione giuridica ed interessi economici, con una soddisfazione del proprio credito molto articolata in relazione al riscadenziamento del debito ed alla suddivisione dello stesso tra quota capitale e quota interessi. Le categorie o classi omogenee sono le seguenti:
Sulla base delle indicazioni sopra esplicate il Tribunale di Genova, in composizione collegiale, ha omologato l'accordo di ristrutturazione con estensione degli effetti nei confronti dei creditori non aderenti, con l'indicazione che dall'iscrizione della sentenza di omologazione nel registro delle imprese decorreranno i 120 giorni di moratoria per il pagamento dei creditori non aderenti.
Conclusioni
A seguito dell'omologazione degli accordi di ristrutturazione, la società Blucerchiati s.r.l. dovrà eseguire gli ulteriori aumenti di capitale necessari per fornire le risorse finanziarie per adempiere agli impegni del piano medesimo.
Il piano di ristrutturazione del debito sarà certamente influenzato anche dai risultati sportivi della UC Sampdoria, atteso che il suddetto piano prevede il ritorno in serie A dopo un solo anno di permanenza in serie B e, in subordine, un ulteriore anno di permanenza in serie B. Poiché il piano di ristrutturazione è un piano flessibile volto al riequilibrio della situazione finanziaria della UC Sampdoria, nulla vieta che, ai sensi dell'art. 58 c. 2 CCI, questi possa essere in futuro oggetto di modifiche anche sostanziali per le quali si renderà necessario, peraltro, il rinnovo dell'attestazione da parte dell'esperto. Ciò, tuttavia, potrebbe comportare apporto di nuove risorse finanziarie, oltre a quelle già previste dal piano, da parte della proprietà o di nuovi soci.
Ci si augura comunque che la società sportiva possa portare a compimento il piano di risanamento come omologato dal Tribunale di Genova.
0439903001698400795_Trib.-Genova-13-ottobre-2023 |