Interpretare le norme tributarie19 Gennaio 2024
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L’interpretazione giuridica è essenzialmente un’operazione semantica del linguaggio (consiste cioè nell’estrarre il significato giuridicamente rilevante da un testo strutturato in forma di regola): Ma l’interpretazione richiede sempre un’operazione di contestualizzazione logica del testo nell’ambito del gruppo di norme che disciplinano la specifica materia. L’interprete deve applicare i canoni interpretativi codificati dalla legge. In primo luogo, dovrà tenere conto dell’interpretazione letterale e verificare che questa sia coerente con l’intenzione del legislatore (desumibile in genere dai documenti di accompagnamento alle leggi). La contestualizzazione della norma da interpretare, poi, implica un approccio logico sistematico alla disciplina della materia di cui quella norma fa parte. La riforma fiscale che ha modificato lo Statuto del contribuente ha rafforzato il ruolo delle proprie disposizioni, indicandole come attuative della Costituzione, dei principi dell’ordinamento dell’unione europea e della Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Inoltre, confermando la precedente giurisprudenza, indica espressamente le disposizioni dello Statuto come criteri d’interpretazione adeguatrice della legislazione tributaria. La riforma introduce espressamente anche il divieto di analogia nell’interpretazione delle norme che disciplinano il presupposto d’imposta e i soggetti passivi. Analogo limite, già esistente, si applica all’interpretazione delle norme tributarie sanzionatorie. |