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La CTU non può essere utilizzata per sollevare la parte dall'onere probatorio

05 Aprile 2024 |
La Redazione
La consulenza tecnica d'ufficio (CTU), nell'ambito del contenzioso tributario, non può essere utilizzata al fine di sollevare la parte dall'onere di provare quanto assume (CGT 2° Puglia 5 marzo 2024 n. 875).

La consulenza tecnica d'ufficio non può costituire il presupposto per formulare nuove domande, introdurre nuove eccezioni o prospettare motivi aggiunti ex art. 24 D. Lgs. 546/1992. In base a questo principio, la Corte di giustizia tributaria di secondo grado ha respinto l'appello del contribuente. Spiegano i giudici che la CTU non può essere utilizzata al fine di sollevare la parte dall'onere di provare quanto assume.

Nel contenzioso tributario, infatti, la possibile acquisizione d'ufficio di mezzi di prova è norma eccezionale, la quale preclude al giudice di sopperire alle carenze istruttorie delle parti. Nel caso di specie risultavano del tutto insussistenti le condizioni richieste dalla norma affinchè il giudice disponesse una consulenza tecnica d'ufficio poiché la parte non aveva allegato alcun elemento minimamente idoneo a comportare una diversa quantificazione della pretesa.