Dottrina / Riviste

La figura del commissario giudiziale

08 Maggio 2024 |
Matteo De Lise
La figura del commissario giudiziale assume un ruolo di centrale importanza nell'ambito del CCII, essendo prevista in numerosi e diversi strumenti di regolazione della crisi. Può, infatti, essere nominato: negli accordi di ristrutturazione del debito, nel concordato preventivo, nel piano di ristrutturazione soggetto a omologazione. Pur non avendo l'amministrazione diretta dei beni, al commissario giudiziale sono attribuite importanti funzioni.
Sommario
I requisiti per la nomina

In via preliminare, e con specifico riferimento ai requisiti per la nomina di commissario giudiziale, deve rilevarsi che la nomina è posta in essere dall'autorità giudiziaria tenuto conto delle risultanze dei rapporti riepilogativi periodici e finali redatti dai soggetti incaricati e degli incarichi in corso, e tanto al fine di verificare e assicurare che il professionista nominato abbia realmente il tempo per dedicarsi al nuovo incarico.

Le nomine devono essere effettuate secondo criteri di trasparenza e turnazione nell'assegnazione degli incarichi, esigenza garantita altresì dall'esistenza di un albo nazionale.

Infatti, stando alla disposizione di riferimento, possono essere chiamati a svolgere le funzioni di curatore, commissario giudiziale e liquidatore, nelle procedure di cui al codice della crisi e dell'insolvenza:

  • gli iscritti agli albi degli avvocati, dei dottori commercialisti e degli esperti contabili e dei consulenti del lavoro;
  • gli studi professionali associati o società tra professionisti, sempre che i soci delle stesse siano in possesso dei requisiti professionali di cui al punto precedente, e, in tal caso, all'atto dell'accettazione dell...

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