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Contratto di noleggio: disciplina e riflessi giurisprudenziali

16 Aprile 2025 |

Il contratto di noleggio è molto diffuso nella prassi, anche se non ha una sua disciplina speciale. La corretta qualificazione dell’espressione “noleggio” è quella in termini di locazione di beni mobili. In assenza di una normativa specifica per il noleggio, assume grande rilevanza la giurisprudenza e vale la pena esaminare alcuni precedenti che se ne sono occupati.

La nozione di noleggio

Il termine “noleggio” è atecnico: non si trova nel Codice civile. Si tratta di un'espressione informale per indicare la locazione di beni mobili.

Secondo la definizione che ne offre il Codice civile, “la locazione è il contratto col quale una parte si obbliga a far godere all'altra una cosa mobile o immobile per un dato tempo, verso un determinato corrispettivo” (art. 1571 c.c.).

Come si nota, la locazione può avere a oggetto beni mobili oppure immobili. Se si tratta di beni immobili, trovano applicazione le leggi speciali sulle locazioni abitative e non abitative. Se si tratta invece di beni mobili, si applicano solo le disposizioni del Codice civile in materia di locazioni.

Il noleggio è molto diffuso nella prassi, in particolare nell'ambito degli autoveicoli, sia per uso personale (autovetture) che per uso commerciale (furgoni e camion).

Come vedremo, buona parte dei precedenti che illustriamo in questo articolo riguardano proprio il settore degli autoveicoli.

Ma il noleggio è diffuso anche in ambiti completamente diversi. Volendo fare qualche esempio: spesso nei cantieri le impalcature vengono prese a noleggio dalle imprese edili, le quali non hanno nece...

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