Dottrina / Riviste

Detrazione IVA relativa all'acquisto di immobili abitativi: limiti e opportunità

10 Dicembre 2025 |

L’indetraibilità IVA sugli immobili abitativi, sancita dall’art. 19-bis1 DPR 633/72, si scontra oggi con l’evoluzione di prassi e giurisprudenza, che valorizzano la concreta destinazione del bene. Il principio di neutralità fiscale impone quindi una revisione del quadro normativo in chiave unionale.

I fabbricati abitativi nella disciplina IVA

La disciplina IVA relativa alle cessioni e locazioni di immobili abitativi prevista dall'art. 10 DPR 633/72 si basa su due elementi fondamentali: uno oggettivo, rappresentato dalla classificazione catastale del bene, indipendentemente dal suo utilizzo concreto; e uno soggettivo, costituito dalla qualifica del soggetto cedente o locatore (cfr. Circ. AE 28 giugno 2013 n. 22/E).

Sono fabbricati abitativi – in contrapposizione agli immobili strumentali – quelli classificati o classificabili nel gruppo catastale "A" (con esclusione della categoria "A/10).

Sotto il profilo soggettivo, il regime IVA muta a seconda che il cedente/prestatore si qualifichi come "impresa costruttrice" o "impresa di ripristino" degli stessi. Si definiscono "imprese costruttrici" i soggetti intestatari del provvedimento amministrativo che autorizza la costruzione o ristrutturazione e che realizzano, direttamente (con organizzazione e mezzi propri) o tramite imprese terze appaltatrici, i fabbricati. Come chiarito dalla prassi, sono imprese costruttrici anche le imprese che occasionalmente, tramite l'ausilio di imprese specializzate, svolgono attività di costruzio...

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