Dottrina / Riviste

Il contratto di mediazione immobiliare e il diritto del mediatore alla provvigione

07 Maggio 2025 |

Il mediatore immobiliare acquisisce il diritto al compenso anche se viene concluso solo un contratto preliminare. Poiché talvolta non si giunge al definitivo, può capitare che le parti si rifiutino di pagare la provvigione all’intermediario. In questo articolo analizziamo la giurisprudenza che si occupa del diritto del mediatore immobiliare al pagamento del compenso. Il fatto che non ci sia un contratto scritto tra mediatore e parti non esclude l’obbligo di pagare all’intermediario la provvigione.

Il contratto di mediazione immobiliare

Nelle fasi preliminari delle compravendite immobiliari interviene frequentemente un mediatore immobiliare. La legge prevede che “è mediatore colui che mette in relazione due o più parti per la conclusione di un affare, senza essere legato ad alcuna di esse da rapporti di collaborazione, di dipendenza o di rappresentanza” (art. 1754 c.c.). Nella maggior parte dei casi la trattativa immobiliare giunge a buon fine e il mediatore riceve il proprio compenso (denominato “provvigione”) da ambedue le parti. Ciò nonostante, non è raro che sorgano conflitti fra il mediatore e una delle parti del contratto di compravendita, vertenze che hanno a oggetto il compenso.

Talvolta le parti (più frequentemente il promittente venditore) concludono un contratto scritto con il mediatore che disciplina anche il tema della provvigione. In altri casi, invece, il mediatore si limita a mettere in contatto le parti, senza la previa conclusione di un accordo scritto con una di esse. Quando vi è un incarico scritto, generalmente viene pattuita la clausola di esclusiva: al mediatore viene lasciato un certo periodo di tempo per cercare un acquirente, senza che il proprietar...

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