Utili società italiane a soci in Spagna: trattamento fiscale08 Luglio 2025
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Il socio accomandante residente in Spagna deve dichiarare e subire tassazione in Italia sugli utili della società italiana, con il possibile coinvolgimento delle regole convenzionali per evitare doppie imposizioni, qualora tali redditi siano tassati anche nel Paese di residenza (Risp. AE 8 luglio 2025 n. 186). L'Agenzia delle Entrate, con Risp. AE 8 luglio 2025 n. 186, fornisce chiarimenti sulla tassazione degli utili percepiti da un socio accomandante residente in Spagna provenienti da una società in accomandita semplice italiana. Nel dettaglio, l'Agenzia delle Entrate fa chiarezza sulla corretta individuazione del Paese di imposizione per gli utili percepiti da un socio accomandante, residente in Spagna, di una società in accomandita semplice italiana. Secondo l'istanza, il contribuente, iscritto all'AIRE, partecipa come socio accomandante a una società italiana operativa esclusivamente in Italia e chiede indicazioni su come dichiarare tali utili, anche alla luce della Convenzione tra Italia e Spagna contro le doppie imposizioni. L'Agenzia delle Entrate, con la risposta in oggetto, precisa che la residenza fiscale del contribuente resta una questione di fatto, ma, assumendo la residenza spagnola, il socio sarà soggetto a imposizione in Italia solo sui redditi prodotti nel territorio nazionale, come previsto dall'art. 23 TUIR. Gli utili della società, imputati per trasparenza al socio non residente, devono essere dichiarati e tassati in Italia. Tuttavia, qualora tali utili siano imponibili anche in Spagna, si applicano le disposizioni della Convenzione Italia-Spagna, che prevalgono sul diritto interno. In particolare, il reddito d'impresa prodotto sarà imponibile in Italia, a condizione che l'attività della società italiana configuri una stabile organizzazione nel territorio nazionale, ai sensi dell'articolo 7 della Convenzione. Fonte: Risp. AE 8 luglio 2025 n. 186 |