La “clausola di specialità” non limita l’utilizzo dei dati probatori acquisiti tramite rogatoria estera17 Settembre 2025
|
Il caso La circolazione del materiale lato sensu istruttorio da procedimenti giurisdizionali e amministrativi contigui al procedimento e al processo tributario è un tema, complesso e sempre attuale, che da decenni vede impegnate dottrina e giurisprudenza. Statisticamente il procedimento penale è quello più produttivo di materiale utile all'indagine tributaria (si pensi, a titolo esemplificativo, alle trascrizioni e ai brogliacci di intercettazioni, ai verbali di sommarie informazioni testimoniali, di interrogatori o deposizioni testimoniali, ai verbali di ispezioni, perquisizioni e sequestri, ed ancora agli atti redatti consulenti e periti). La trasmissione di tale materiale probatorio deve avvenire con alcune cautele e nel rispetto di regole previste da entrambi gli ordinamenti, penale e tributario. Tuttavia, come conferma la Cassazione nella sentenza in commento, l'irrituale acquisizione di documenti provenienti dal procedimento e processo penale non costituisce un limite alla loro spendibilità nel procedimento tributario e non determina tout court l'invalidità dell'accertamento fiscale, dovendosi verificare quali interessi siano stati effettivamente lesi dal vizio procedimental... Contenuto riservato agli abbonati. |