Accollo del debito fiscale e divieto di compensazione03 Ottobre 2025
|
La disciplina dell'accollo del debito, prima ancora di presagire risvolti fiscali, risulta in primis avere fondamenta nella materia civilistica. Trattasi infatti di un istituto disciplinato dal Codice civile, il quale all'art. 1273 legittima la compensazione di crediti generali propri con debiti altrui: "Se il debitore e un terzo convengono che questi assuma il debito dell'altro, il creditore può aderire alla convenzione, rendendo irrevocabile la stipulazione a suo favore. L'adesione del creditore importa liberazione del debitore originario solo se ciò costituisce condizione espressa della stipulazione o se il creditore dichiara espressamente di liberarlo.” Con il contratto di accollo quindi, il debitore e il terzo si accordano per il trasferimento del debito dal contribuente (cioè il debitore originario) al terzo: il creditore, qualora decida scientemente di aderire, dovrà espressamente dichiarare di liberare il debitore originario. Se non vi è liberazione del contribuente/debitore originario, questi rimane obbligato in solido col terzo. In ogni caso, il terzo accollante rimane obbligato verso il creditore che ha aderito alla stipulazione, secondo i limiti in cui ha assunto il de... Contenuto riservato agli abbonati. |