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Locazione commerciale: compensazione tra deposito cauzionale e canoni non pagati

08 Ottobre 2020 |
La Redazione
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Il deposito cauzionale è versato dal conduttore al locatore sia a garanzia del pagamento del canone sia degli eventuali danni arrecati. Cosa accade se il conduttore decide di non pagare le ultime mensilità presupponendo che le stesse verranno compensate con il deposito cauzionale? Di seguito gli ultimi chiarimenti della cassazione (Cass. 1° ottobre 2020 n. 20975).

In un contratto di locazione commerciale è possibile inserire una clausola in cui il conduttore rinuncia a qualsiasi eccezione di compensazione in riferimento al deposito cauzionale: in sostanza, con tale clausola si vieta al conduttore di compensare un debito (derivante, ad esempio, dal mancato pagamento di più canoni) con il deposito cauzionale precedentemente versato al locatore.

Di solito la formula è la seguente: «Rinuncia alla compensazione e ritenzione. Il conduttore rinuncia espressamente a far valere i diritti di ritenzione e compensazione che dovessero eventualmente competergli».

Secondo la cassazione, tale clausola deve ritenersi legittima se inserita in un contratto di locazione commerciale. Infatti:

- rafforza lo scopo voluto dal legislatore di impedire un utilizzo del deposito cauzionale non conforme alla funzione di garanzia (rilevante al momento della restituzione dell'immobile);

- non viola disposizioni imperative;

- non lede nessuna parte debole, in quanto, trattandosi di locazione commerciale, non sussiste una parte più debole dell'altra, che, come tale, sia meritevole di particolare tutela.

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