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Materia prima secondaria: cessione in reverse charge

09 Febbraio 2021 |
La Redazione
La materia prima secondaria può essere considerata, ai soli fini fiscali, al pari dei rottami: la cessione viene quindi fatturata in reverse charge (Risp. AE 8 febbraio 2021 n. 86).

La materia prima secondaria (MPS) derivante da impianti che trattano i rifiuti della costruzione e demolizione può essere considerata ai soli fini fiscali al pari dei rottami: la cessione sarà fatturata in reverse charge (art. 74 c. 7 DPR 633/72).

Il chiarimento riguarda il servizio di fornitura e trasporto di materie prime secondarie (MPS) nell'ambito del recupero ambientale.

Ai fini IVA le cessioni dei beni indicati dalla disposizione normativa (rottami, cascami e avanzi di metalli ferrosi, vetri, gomma, plastica ecc.) sono soggette al regime dell'inversione contabile (c.d. reverse charge). Ai fini dell'applicazione del regime è necessario che:

  • il rifiuto sia qualificabile come “rottame, ovvero un bene non più utilizzabile, secondo l'originaria destinazione se non sottoposto a successive lavorazioni”;
  • ai fini fiscali il rifiuto rimane rottame anche quando ha subito le lavorazioni richiamate dall'art. 74 c. 7 DPR 633/72 (i.e. ripulitura, selezione, taglio o compattatura), “senza modificarne la natura”.

Nella fattispecie i rifiuti sono sottoposti a stoccaggio (c.d. messa in riserva), vale a dire una delle lavorazioni sopra indicate: ne deriva quindi, in caso di cessione, l'a...

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