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CNDCEC e FNC pubblicano il vademecum del bilancio degli ETS

24 Marzo 2022 |
Fioranna Negri
“Il bilancio degli enti del Terzo settore” a cura di CNDCEC e FNC analizza i modelli adottati dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali per la redazione dei bilanci degli ETS alla luce del nuovo principio contabile: importante la connessione sottolineata nel volume tra i dati dell'informativa finanziaria e gli adempimenti civilistici e fiscali.

Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC) e la Fondazione dei Dottori Commercialisti (FNC) hanno pubblicato il libro “Il bilancio degli enti del Terzo settore” che analizza i modelli adottati dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali con DM 5 marzo 2020, congiuntamente con l'OIC 35 “Principio contabile ETS, appositamente emanato dall'Organismo Italiano di Contabilità (OIC) per disciplinare alcuni aspetti peculiari degli ETS.

Il volume fa un'analisi completa e puntuale delle fonti normative e dei documenti di prassi più recenti sulla redazione del bilancio degli ETS, fornendo anche alcuni spunti sul sistema delle fonti e sugli orientamenti ministeriali, con lo scopo di fornire a tutti gli interessati non solo le basi teoriche per la redazione dell'informativa finanziaria, ma anche “la traducibilità operativa degli istituti”.

Il libro è suddiviso in tre parti:

1) il ruolo del bilancio nella riforma del Terzo settore: tratta dell'inquadramento normativo e della centralità del bilancio, nonché delle norme legislative e tecniche a cui fare riferimento per la redazione del bilancio, fra le quali la rilevazione dei componenti reddituali e la struttura di base del bilancio;

2) amministrazione e rendicontazione: esamina la necessità di correlare il piano dei conti agli schemi di bilancio, approfondendo in maniera specifica sia il piano dei conti che i diversi modelli adottati dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali;

3) i principi contabili: analizza le fattispecie contabili che caratterizzano i bilanci degli ETS, quali le transazioni sinallagmatiche (ossia le erogazioni liberali), i costi e i proventi figurativi, la transizione al nuovo principio contabile OIC 35, le quote associative e le perdite durevoli di valore.

La pubblicazione mette in luce un importante aspetto dell'informativa finanziaria degli ETS, disciplinata dal Codice del Terzo settore (D.Lgs. 117/2017, di seguito anche solo “CTS”), ossia, quale è il ruolo ad essa riservato nel mondo degli enti non lucrativi. È una considerazione prioritaria che consente di mettere subito a fuoco il fine del bilancio di un ETS, che, come è ben noto, non è quello di far sapere quanto reddito produce l'ente o quanto sia solvibile, ma ha la funzione di riflettere le caratteristiche dell'ETS e della sua organizzazione, delineando, nel contempo, anche i contorni gestionali, rendicontativi e fiscali.

In particolare, il volume sintetizza le principali connessioni tra i dati e le informazioni desumibili dal bilancio degli ETS e la normativa primaria e secondaria che regola gli adempimenti da rispettare per mantenere, per esempio, l‘iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo settore (“RUNTS”), piuttosto che il requisito di “ente non commerciale”. In particolare, il volume fa una disamina delle principali tematiche che l'informativa finanziaria consente di monitorare e fra queste:

  • la strumentalità e secondarietà delle attività diverse, se esistenti, rispetto alle attività di interesse generale (art. 6 del Codice del Terzo settore);
  • la valorizzazione dei costi e dei proventi figurativi, misurazione della capacità dell'ETS di coinvolgere volontari e attrarre beni da destinare alla propria mission;
  • l'obbligo o meno di redigere il bilancio consolidato al superamento di 1 milione di euro di entrate annuali (art. 14 del Codice del Terzo settore);
  • la necessità di nominare l'organo di controllo al superamento per due esercizi consecutivi di euro 110 mila di attivo, euro 220 mila di ricavi e n. 5 dipendenti occupati in media durante l'esercizio (art. 30 del CTS);
  • l'affidamento dell'incarico di revisione legale al superamento per due esercizi consecutivi di euro 1.100 mila del totale dell'attivo di stato patrimoniale, euro 2.200 mila di ricavi e n. 12 dipendenti occupati in media nell'esercizio (art. 31 del CTS);
  • la correttezza dell'utilizzo del criterio della cassa, adottabile con entrate annue non superiori a euro 220 mila (art. 13 del CTS);
  • l'inserimento dell'informativa, sul proprio sito internet, dei compensi degli organi di governance al superamento di euro 100 mila annui;
  • il rispetto della differenza retributiva fra lavoratori che non può superare il rapporto uno a otto, da dichiarare nella relazione di missione in mancanza del bilancio sociale;
  • l'applicabilità del regime forfettario riconosciuto alle OdV e alle APS che non superano euro 130 mila annui di entrate commerciali (art. 85 e 86 del CTS);
  • il mantenimento del requisito della “non commercialità”, desumibile dalla contrapposizione fra le sezioni dei ricavi da attività di interesse generale e dei ricavi da attività diverse con i relativi costi, attraverso la quale verificare che i ricavi non superino di oltre il 5 per cento i relativi costi per ciascun periodo di imposta e per non oltre due periodi di imposta consecutivi (art. 79 c. 2 bis del CTS).

Sulla base di quanto detto sopra, è evidente che il bilancio d'esercizio, formato dai suoi tre modelli: stato patrimoniale, rendiconto di gestione e relazione di missione è un documento centrale dell'ETS. L'esposizione e la classificazione dei dati richiesta dalle norme consentono di monitorare il rispetto delle disposizioni del CTS e della normativa fiscale, quando entrerà in vigore, essendo tutt'ora in attesa di ricevere l'autorizzazione da parte della Commissione europea. È anche, però, importante che l'ente identifichi il bilancio, non solo come uno strumento di controllo in mano alle autorità di vigilanza, ma anche come un veicolo che diffonde in modo trasparente e completo a tutti gli stakeholder interessati alle sue attività, la mission dell'ente e i risultati ottenuti con le risorse a sua disposizione.