Dottrina / Riviste

Addestramento dei lavoratori: rischi legati all’attività lavorativa

04 Dicembre 2023 |

Il legislatore, consapevole del peso che assumono le attività volte all'apprendimento delle procedure e delle pratiche di lavoro, ha dotato l'addestramento di una nozione organica dai contorni più definiti. Il presente approfondimento esamina l'obbligo di addestramento pratico in capo al datore di lavoro dopo le modifiche intervenute sull'art. 37, c. 5, TU.

Sommario
Addestramento e formazione

Il Decreto Fiscale (DL 146/2021 conv. in L. 215/2021), nell'ambito di un ventaglio di misure intese a semplificare l'attività di vigilanza e il coordinamento dei soggetti che devono presidiare il rispetto delle norme di prevenzione, ha modificato l'art. 37, c. 5, D.Lgs. 81/2008, al fine di colmare le lacune, di natura interpretativa e sostanziale, che originano dall'assolvimento dell'obbligo di addestramento pratico in capo al datore di lavoro.

Come è noto, l'addestramento è effettuato a completamento di un percorso di informazione e formazione del lavoratore e consiste, alla stregua dell'art. 2, c. 1 lett. cc), D.Lgs. 81/2008, nel “Complesso delle attività dirette a fare apprendere ai lavoratori l'uso corretto di attrezzature, macchine, impianti, sostanze, dispositivi, anche di protezione individuale, e le procedure di lavoro”.

In particolare, esso è contemplato per le mansioni che espongono i lavoratori a rischi specifici, le quali esigono una qualificata esperienza o una riconosciuta capacità professionale.

Il legislatore, consapevole del peso che assumono le attività volte all'apprendimento delle procedure e delle pratiche di lavoro, ha dotato l'ad...

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