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Cessione del quinto dello stipendio

08 Gennaio 2026 |

Casistica oramai consolidata nel panorama aziendale, la cessione del quinto dello stipendio si inserisce nel quadro normativo dell'accesso al credito con garanzia del trattamento di fine rapporto e di parte dei propri “salari e stipendi”. Particolare attenzione deve essere riservata ai termini di notifica e perfezionamento della cessione, alla coesistenza con eventuali pignoramenti e con i termini di rinnovo della cessione stessa.

Sommario
Inquadramento

Secondo quanto disposto dal DPR 180/50 «Gli impiegati e salariati dipendenti dallo Stato e dagli altri enti, aziende ed imprese indicati nell'art. 1 possono contrarre prestiti da estinguersi con cessione di quote dello stipendio o del salario fino al quinto dell'ammontare di tali emolumenti valutato al netto di ritenute e per periodi non superiori a dieci anni, secondo le disposizioni stabilite dai titoli II e III del presente testo unico.»

La cessione del quinto dello stipendio, dunque, si ha quando lavoratori subordinati pubblici o privati contraggono dei presti i quali verranno estinti tramite la cessione di una parte della retribuzione mensile, nella misura massima di un quinto, al netto delle ritenute di legge.

In sostanza il lavoratore dipendente (cedente) cede il proprio credito futuro retributivo verso il datore di lavoro (ceduto) a favore di una società finanziaria o di una banca (cessionario).

Per i lavoratori a tempo indeterminato il periodo di cessione non può essere superiore ai dieci anni, mentre per i lavoratori assunti a tempo determinato la cessione del quinto non può essere superiore al periodo di tempo che, al momento della stipulazione del prest...

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